
“Non riuscirai mai a capire una persona se non cerchi di vedere le cose anche dal suo punto di vista”.
Il romanzo di Harper Lee dal quale è tratto ‘Il buio oltre la siepe’ è uno dei più letti di sempre, e il film di Robert Mulligan, interpretato da uno straordinario Gregory Peck (nel ruolo che gli valse l’Oscar come migliore attore nel 1963), uno dei più visti. In questo saggio edito da Gremese, l’autrice Elisa Uffreduzzi analizza non solo i legami tra la pellicola e la fonte letteraria, ma anche il contesto storico e sociale in cui sono stati concepiti (gli Stati Uniti degli anni Sessanta) e ambientati (l’Alabama degli anni Trenta); dall’America del movimento per i diritti civili degli afroamericani a quella delle leggi Jim Crow dall’altro. Ma ‘Il buio oltre la siepe’ è anche una delle più belle storie sul rapporto tra un padre e la propria figlia, una fiaba che non cessa di incantare e istruire allo stesso tempo.




