
Federica Bassetti, autrice del libro ‘Greta Garbo’ (edizioni Efesto), realizza un intenso ritratto dell’attrice più magnetica di Hollywood. Apparsa sul grande schermo appena ventenne nel passaggio dal cinema muto al parlato, Greta Garbo (pseudonimo di Greta Lovisa Gustafsson, Stoccolma 18 settembre 1905 – New York 15 aprile 1990) non fu solo attrice, ma simbolo potente. Terrorizzata dai fan, costretta a passeggiare sotto la pioggia per non farsi riconoscere, tragica e intensa nei suoi film, soprattutto quelli in costume d’epoca, solitaria e riservata nella sua vita privata, completamente blindata, la Garbo arriva in America per scatenare una tempesta emotiva capace di far risuonare antiche fonti. Capace di soggiogare intere sale con un unico sguardo, interprete memorabile, evocante pathos ed eros con la stessa forza, divenne la diva più ammirata e spiata del Novecento. Costretta a viaggiare sotto falso nome, rincorsa da registi e scrittori anche dopo il suo ritiro dal cinema avvenuto a soli 36 anni, Greta Garbo lotterà per restare una donna qualunque tutta la vita, facendo dell’indifferenza la sua invincibile arma.




