E CHAPLIN SCOPRÌ LA DUSE, COME CHARLOT CELEBRÒ LA DIVINA IN AMERICA

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Eleonora Duse, protagonista mondiale del teatro tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, e Charlie Chaplin, divo del cinema muto: un ‘rapporto’ che si rivela sorprendente attraverso le testimonianze inedite raccolte da Marcello Gallucci, autore del volume ‘E Chaplin scoprì la Duse’, edito da Jaca Book e disponibile dal 29 marzo.

Per il Centenario della morte di Eleonora Duse, che ricorre nel 2024, Gallucci ha approfondito la straordinaria accoglienza che fu data alla Divina durante la sua ultima tournée d’Oltreoceano all’inizio degli anni Venti. In particolare, Charlie Chaplin fu fortemente colpito dalla Duse, dalla sua presenza scenica e scrisse così un articolo ‘Duse seen as soul of art’, la ‘Duse vista come spirito dell’arte’, un articolo sempre citato nei testi, ma mai pubblicato in italiano. La Duse viene vista come un’incarnazione dell’espressione artistica ‘tout court’. Il lavoro di Gallucci mostra come la Duse abbia avuto un importante riconoscimento internazionale, in un momento in cui l’Italia si stava chiudendo in sé stessa, senza rendersi conto di questa straordinaria messaggera d’arte. Del resto fu il Time a dedicarle la copertina nel 1923, onore mai riservato a una donna e oltretutto italiana.

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