
Il film di Silvio Soldini ‘Le assaggiatrici’, tratto dal best seller di Rosella Postorino, tratta un episodio della violenza nazista venuto alla luce solo pochi anni fa. Il personaggio di Rosa Sauer è infatti ispirato a una donna realmente esistita, Margot Wölk, reclutata a forza come assaggiatrice del cibo di Hitler nella Tana del Lupo a partire dal 1942. I fatti sono emersi solo nel 2012 quando Wölk, ormai novantacinquenne, unica sopravvissuta alla guerra del gruppo di donne assaggiatrici di cui faceva parte, raccontò di essere stata selezionata per assaggiare il cibo di Hitler nel timore che fosse avvelenato. Margot era una segretaria berlinese sposata ad un uomo che era stato inviato al fronte. A causa dei bombardamenti, fu costretta a lasciare la capitale per trasferirsi temporaneamente nella casa dei suoceri in un villaggio della Prussia orientale. Lei e altre 14 donne furono selezionate per recarsi ogni giorno al quartier generale del Führer nella caserma di Krausendorf, dove i cuochi preparavano il cibo destinato a Hitler. Le giovani erano terrorizzate, bramose di cibo a causa delle restrizioni della guerra, ma al tempo stesso atterrite all’idea di morire avvelenate.

La testimonianza di Margot Wölk ha ispirato il romanzo di Rosella Postorino, a sua volta adattato da Silvio Soldini per il cinema con la sceneggiatura di Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia. Nel film la protagonista Rosa Sauer (interpretata da Elisa Schlott) viene forzata a divenire una delle assaggiatrici e nella Tana del Lupo, in un clima ostile, impara a conoscere le altre ragazze del gruppo, tra cui la misteriosa Elfriede (Alma Hasun), che la tratta con durezza. Complicherà la situazione anche il tenente Albert Ziegler (Max Riemelt), uomo tanto affascinante quanto spietato che ha il compito di gestire la sorveglianza delle donne.
Girato nella provincia di Bolzano, in Svizzera e in Belgio, ‘Le assaggiatrici’ racconta una pagina della storia poco conosciuta fino a qualche anno fa, dove la Storia si interseca con la quotidianità sconvolta di un gruppo di ragazze fragili e al tempo stesso forti, desiderose di vita ma costrette a vivere in un contesto di morte.







