BOLERO, LA NASCITA DEL CAPOLAVORO DI RAVEL

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Considerato uno dei più grandi compositori nella Francia di primo Novecento, Maurice Ravel (1875-1937) viene ricordato per il Bolero. Il film di Anne Fontaine ripercorre la nascita della celebre partitura, una genesi difficile vissuta con ossessione e dedizione maniacale, ma racconta anche la vita del musicista ispirandosi liberamente al libro ‘Maurice Ravel’ di Marcel Marnat del 1986. Ambientato nella Parigi del 1928, intreccia ricordi, personaggi femminili cruciali nella vita di Ravel come Misia Sert e Marguerite Long, infine la malattia neurologica che segna l’artista – un biopic volto ad esplorare il tormento creativo celato dietro un capolavoro musicale.

La danzatrice Ida Rubinstein, donna dalla forte personalità ed effervescente animatrice dei più importanti salotti parigini, commissiona a Ravel un balletto che vuole rappresentare al Teatro dell’Opera per l’imminente stagione. Il temperamento della donna va a scontrarsi con quello di Ravel, schivo e refrattario agli eccessi della mondanità, che fatica a trovare l’ispirazione per il nuovo progetto musicale. In piena crisi, il compositore ripercorre la sua vita con una serie di flashback: i fallimenti dei primi anni, la tragedia della Grande Guerra, il sentimento per la sua musa Misia Sert… Ravel si immerge allora nel profondo di se stesso per creare la sua opera universale, il Bolero.

Ad interpretare Ravel è l’attore francese Raphaël Personnaz. Con lui nel cast Doria Tillier, (Misia Sert), Vincent Perez (Cipa), Jeanne Balibar (Ida Rubinstein) ed Emmanuelle Devos (Marguerite Long).

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