DANIEL DERONDA, L’ULTIMO ROMANZO DI GEORGE ELIOT

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Dalla celebre autrice di ‘Middlemarch’, uno dei più feroci e lucidi ritratti della politica, dell’imperialismo, della discriminazione razziale e sessuale, della tolleranza religiosa e del pregiudizio.
Daniel Deronda è un giovane benestante e di bell’aspetto la cui natura altruista fa sì che si ritrovi spesso in situazioni problematiche. Da piccolo è stato affidato a un miliardario aristocratico e sa poco delle sue origini. Quando entra in contatto con una famiglia di ebrei, inizia a sospettare di essere uno di loro. E poi c’è Gwendolen Harleth: bella, viziata, egoista e intrappolata in un matrimonio abusivo in cui è entrata per interesse. Le loro strade si incontrano una sera in un casinò in Germania. Lui la osserva giocare e perdere tutto al tavolo della roulette e ne rimane rapito…
Pubblicato nel 1876, ‘Daniel Deronda’ affronta antisemitismo e sionismo in maniera esplicita. Fu causa di risentimento per ebrei e non ebrei, al punto che il pubblico arrivò a chiedere una revisione del libro.

“Era bella o no? E quale segreta forma o espressione conferiva al suo sguardo quella qualità dinamica? Nel brillare dei suoi occhi dominava il genio del bene o quello del male? Forse il secondo, altrimenti l’effetto non sarebbe stato di irrequietudine, bensì di tranquillo sortilegio. E perché la brama di tornare a guardarla sapeva di costrizione e non di spontaneo assenso al desiderio da parte di tutto l’essere? La donna che evocava tali domande nella mente di Daniel Deronda era tutta presa dal gioco”.

‘Daniel Deronda’ di George Eliot, Fazi Editore Collana Le Strade, 950 pagine, 20 Euro (dal 21 giugno 2018).

Nel 2002 il canale britannico BBC ha realizzato una miniserie, adattata per la tv da Andrew Davies e diretta da Tom Hooper, con protagonisti Hugh Dancy, Romola Garai, Hugh Bonneville e Jodhi May.

 

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