MUCHA-BOLDINI, LA BELLE ÉPOQUE TORNA A FERRARA

0

Fino al 20 luglio Palazzo dei Diamanti di Ferrara ospita le opere di Alphonse Mucha e Giovanni Boldini. Sia il ceco Mucha (Ivančice, 1860 – Praga, 1939) che il ferrarese Boldini (Ferrara, 1842 – Parigi, 1931) si affermarono nella Parigi della Belle Époque ottenendo un successo mondiale. Mucha giunse nella capitale francese nell’autunno del 1887, quando il ferrarese era già molto famoso e stava maturando l’intenzione di dedicarsi prevalentemente al genere del ritratto. Mucha ammirò certamente le opere di Boldini presenti all’Esposizione Universale di Parigi del 1900, dove fu a sua volta coinvolto in mostre e progetti, tra cui la decorazione del padiglione della Bosnia Erzegovina commissionatagli dal governo austriaco. Entrambi furono straordinari cantori della bellezza e del fascino della donna e riuscirono a dar forma, ognuno a proprio modo, all’ideale femminile del tempo presentandoci figure attraenti e seducenti, eleganti e energiche, emancipate e padrone del proprio destino.

Nel percorso espositivo si delinea il rapporto di stima e amicizia tra Mucha e Sarah Bernhardt, che accrebbe la fama di entrambi grazie ad un proficuo sodalizio artistico. In una sala è possibile anche vedere in un video la Danza Serpentina di Loïe Fuller, al secolo Marie Louise Fuller (1862 –1928), innovativa ballerina americana che rivoluzionò la danza tra fine Ottocento e primi del Novecento, ma influenzò anche il cinema degli albori con il suo lavoro sul dinamismo.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here