
Fino al 19 ottobre il Museo di Roma a Palazzo Braschi celebra, a 125 anni dalla nascita, uno dei pionieri della fotografia di moda: George Hoyningen-Huene (1900-1968).
Curata da Susanna Brown, per oltre dodici anni curatrice del Victoria & Albert Museum di Londra, la mostra presenta oltre 100 fotografie distribuite in 10 sezioni differenti, con stampe al platino che esaltano lo stile elegante e sobrio del fotografo, oltre a sottolineare il suo uso innovativo delle tecniche di stampa e le influenze artistiche che ne segnarono il lavoro.

Tra le sezioni una è dedicata al rapporto di Hoyningen-Huene con il cinema e prende il nome di ‘Hollywood e l’incanto del cinema’. Ingrid Bergman, Charlie Chaplin, Greta Garbo, Ava Gardner, Katharine Hepburn sono solo alcune delle star, una volta negli Stati Uniti, che Huene ha immortalato. Dal 1954 al 1963 lavora come coordinatore del colore a Hollywood e affianca registi, costumisti, direttori della fotografia e scenografi. Una delle sue collaborazioni cinematografiche più importanti è quella con George Cukor. I due sono legati da una profonda e tenera amicizia. Huene progetta per lui una sezione del magnifico giardino della sua villa a Los Angeles: punto di riferimento e d’incontro per la comunità queer di Hollywood.

Huene attinge regolarmente alla propria conoscenza della storia dell’arte per trovare esempi delle combinazioni di colori che voleva ottenere sullo schermo. In una scena memorabile di ‘Il diavolo in calzoncini rosa’, il personaggio interpretato da Sophia Loren appare sulla soglia della sua camera da letto in una sinfonia di azzurri che trae ispirazione dal dipinto ‘Nanà’ (1877) di Édouard Manet. Sarà poi il costumista dello sfarzoso film ‘Olympia’, sempre con Loren come protagonista. In mostra anche alcuni estratti video di questi film. Con la Divina Sophia instaura un legame duraturo di grande amicizia e si scambieranno affettuose lettere colme di stima reciproca.




