
La saga familiare dei Crawley si chiude con il consueto garbo e con l’eleganza che l’ha sempre contraddistinta. Si sente la mancanza di Maggie Smith con le sue battute caustiche, anche se viene comunque ricordata. Interessante la ricostruzione della Londra del 1930 nei luoghi, gli abiti, i costumi, le musiche e il teatro, con un omaggio riuscito al commediografo Noël Coward.

L’alta società inglese è in subbuglio: è giunta la notizia del divorzio di Lady Mary, che la emargina dai salotti buoni sia in città che in campagna. Nessuno sembra voler accettare una divorziata e mentre la donna deve affrontare lo scandalo, Lord Grantham è indeciso se lasciare Downton Abbey nelle mani della primogenita oppure continuare nel suo ruolo. Anche la moglie Cora deve affrontare una delicata questione, dopo aver ricevuto una visita del fratello Harold. Nella servitù, nel frattempo, il vecchio lascia spazio al nuovo.



È un mondo in perenne mutazione, quello di Downton Abbey. Le tradizioni, come le corse di Ascot e la rutilante stagione londinese, convivono con i grandi cambiamenti della Storia, come il crollo della borsa di Wall Street del 1929 che manda in crisi l’economia degli Stati Uniti, prima, e dell’Europa poi. Non dimentichiamo che la storia di Downton Abbey, in riferimento alla fortunata serie televisiva, inizia nel 1912, l’anno dell’affondamento del Titanic. Segue le vicende della Grande Guerra e la rivoluzione sociale degli anni ‘20 che ne è derivata. Nel frattempo si è affermato il cinema con i suoi divi, le carrozze hanno lasciato definitivamente spazio alle automobili, il telefono tanto temuto da Lady Violet è entrato nelle case di tutti. Il Gran Finale della saga è ambientato nel 1930, che apre un nuovo decennio di ulteriori trasformazioni. I conti di Grantham le hanno sempre affrontate riuscendo a coniugare la consuetudine con la modernità, mostrando una grande capacità di adattamento che si è rivelata, nel tempo, essere la loro carta vincente insieme all’unione familiare.
Per ‘Il Gran Finale’ tornano di nuovo gli attori amati dal pubblico: Hugh Bonneville, Elizabeth McGovern, Michelle Dockery, Laura Carmichael, Jim Carter, Brendan Coyle, Paul Giamatti, Penelope Wilton, Allen Leech, Joanne Froggatt e Robert James-Collier. Torna anche Dominic West nel ruolo dell’attore Guy Dexter. Inoltre troviamo nel cast Alessandro Nivola, Arty Froushan e Joely Richardson. La regia è affidata a Simon Curtis, la sceneggiatura al creatore di Downton Abbey, Julian Fellowes.
Si chiude così la trilogia dei film che è seguita alla serie, iniziata nel 2019 con ‘Downton Abbey-Il film’ e nel 2022 da ‘Downton Abbey II-Una nuova era’.




