W.E.- EDWARD E WALLIS, VITE TRA PASSATO E PRESENTE

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“Qualcuno l’ha definita la più grande storia d’amore del XX secolo: il re che rinunciò al trono per la donna che amava. Conosciuta come Wallis Simpson, non si distingueva per particolare bellezza, ricchezza o classe, ma quarant’anni dopo avrebbe scatenato una crisi costituzionale, quando il re d’Inghilterra, Edoardo VIII, decise di abdicare per sposare questa donna americana divorziata due volte. Esiliati e privi di un regno, diventano il duca e la duchessa di Windsor”.

Con queste parole inizia il film ‘W.E.’ (2011) diretto da Madonna e interpretato da Andrea Riseborough, James d’Arcy, Abbie Cornish, Oscar Isaac, Natalie Dormer, James Fox e Richard Coyle. Il lungometraggio si sviluppa su due piani temporali differenti e segue le vicende di due donne, Wally Winthrop e Wallis Simpson.

Nel 1998 da Sotheby’s a New York si tiene un’asta con numerosi oggetti appartenuti a Edoardo VIII e Wallis Simpson. Ex dipendente di Sotheby’s, Wally Winthrop ha rinunciato al lavoro per sposare quello che lei credeva essere l’uomo ideale, William, un affascinante medico apprezzato nel suo campo e ambito in alta società. La coppia, però, non funziona. Invidiati da molti, nel loro elegante appartamento di Manhattan Wally e William sono infelici. Lei vorrebbe avere un figlio, lui no e giustificando la sua assenza con il lavoro, passa la maggior parte del tempo lontano da casa, forse coinvolto in una relazione extraconiugale.

Nel 1924 a Shanghai un’altra coppia è infelice: si tratta di Wallis Warfield e l’ufficiale della Marina Winfield Spencer Jr. I due, sposatisi anni prima negli Stati Uniti, si sono trasferiti in Oriente per il lavoro di lui. Spencer è manesco e dedito all’alcool, Wallis non ce la fa più e i due divorziano.

Di nuovo nel 1998. Wally, ossessionata dalla storia d’amore tra il re Edoardo VIII e Wallis Simpson, assiste all’importante asta di Sotheby’s che si svolge in più giornate. Ha modo di rivedere le sue ex colleghe di lavoro e conosce un addetto alla sicurezza, il russo Evgeni.

Nel 1931 troviamo Wallis a Londra, sposata con Ernest Aldrich Simpson, imprenditore nel ramo dei trasporti. Tramite l’amica Thelma Morgan Furness, la coppia ha l’occasione di incontrare il principe Edoardo nella residenza di Fort Belvedere, nel Surrey. Tra Edoardo e Wallis inizia un’amicizia che con il tempo diventa sempre più profonda fino a trasformarsi nel rapporto che li vedrà insieme per quarant’anni.

Il film alterna presente e passato e segue il percorso delle due donne fino all’epilogo. Wallis avrà uno scontro molto violento con il marito e verrà soccorsa da Evgeni, dal doloroso passato familiare, che si rivelerà un uomo gentile e sensibile. Wallis ed Edoardo andranno incontro al loro destino: dall’abdicazione di Edoardo nel 1936, dopo quasi un anno di regno, al matrimonio civile della coppia avvenuto nel 1937; dal trasferimento alle Bahamas negli anni della seconda guerra mondiale, al forzato e dorato esilio parigino della villa al Bois de Boulogne, acquistata poi da Mohamed Al-Fayed. Nel film si fa solo un accenno alla questione dell’avvicinamento di Edoardo e Wallis al nazismo, l’attenzione è rivolta ai sentimenti delle protagoniste. Dal momento in cui capisce cosa Wallis dovette affrontare nella sua scelta di sposare Edoardo, Wally trova il coraggio di seguire il proprio cuore e costruire la propria felicità.

Il film si avvale degli accurati costumi di Arianne Phillips e della suggestiva scenografia di Martin Childs. La colonna sonora è di Abel Korzeniowski. Tra i pezzi, la ballata dei titoli di coda ‘Masterpiece’ cantata da Madonna, premiata come Migliore Canzone Originale alla 69esima edizione dei Golden Globes. ‘W.E.’ è stato presentato  fuori concorso alla 68esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica a Venezia.

Dalla Storia della Produzione

‘Non avete idea di quanto sia difficile vivere in prima persona la storia d’amore più grande del mondo’ (Wallis Simpson)

Madonna ha sviluppato l’idea di ‘W.E.’ nel corso di diversi anni. Era affascinata dal duca e dalla duchessa di Windsor da tempo, ma non era interessata alla realizzazione convenzionale di un film biografico. Voleva invece cogliere l’essenza del loro amore e narrare una delle più grandi storie d’amore del XX secolo. “Riguardo al duca e alla duchessa, vorrei soltanto esprimere le conclusioni raggiunte alla fine delle mie ricerche” – spiega Madonna – “Volevo presentare un ritratto completo di Wallis, più di quanto non fosse già noto. Ho creato il personaggio di Wally perché il film aveva bisogno di un punto di vista. Wally inizia il suo percorso nella convinzione che si sia trattata della più grande storia d’amore di tutti i tempi, per poi rendersi conto che non era un amore perfetto e che ambedue i protagonisti dovettero affrontare sacrifici enormi. Strano a dirsi, ma sembra che Wallis abbia fatto sacrifici maggiori di quelli di Edoardo. (…) Era davvero interessata alle attività che lui doveva svolgere e credo che lui provò molta frustrazione quando capì che in realtà non gli si sarebbe consentito di fare granché. Il fatto che lei fosse la prima donna ad interessarsi al suo mondo fu uno dei fattori chiave nell’attrazione che Edoardo provò per Wallis. Visti dall’esterno, lei cercava il ‘glamour’ e il potere, lui cercava una storia con una donna sposata. Ma poi tutto questo cambiò e divenne qualcosa di molto più profondo. Lei era in grado di offrirgli molte cose che mancavano nella sua vita.”

Nel corso delle ricerche, sono emersi due elementi particolarmente importanti. Wallis e Edoardo si scrissero regolarmente per tutto l’arco della loro relazione, qualche volta anche quando si trovavano nella stessa casa. Queste lettere sono state usate ripetutamente nel film e ne hanno suggerito anche il titolo ‘W.E.’, dato che loro firmavano le loro lettere solo con la propria iniziale: “Queste lettere sono state molto importanti per me, perché credo che le persone dicano molto di sé in una lettera. Sono cose che non si trovano in un libro – il modo in cui si rivolgevano l’uno all’altra, i soprannomi che usavano”, dice Madonna. Madonna ha anche dedicato molto tempo alle ricerche sull’asta di Sotheby’s, realmente avvenuta nel 1998, dei beni di proprietà del Duca e della Duchessa, ed ha persino assegnato al vero battitore il ruolo di se stesso nel film. L’asta fece scalpore con acquisti da parte di più di 1000 compratori di oltre 50 Paesi. I proventi dell’asta ammontarono a 23,4 milioni di dollari, un valore di tre volte maggiore della stima originale di Sotheby’s di 7 milioni e confermò la forza duratura della storia di Wallis e Edoardo. L’asta è poi diventata la chiave narrativa del film.

 

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Valeria Guidotti è l'admin di 'Period Drama News'

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