DOWNTON ABBEY, LA GRANDE SAGA DI JULIAN FELLOWES

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Sarà perché rievoca le atmosfere di un passato glorioso, sarà per l’ambientazione e i costumi, o per la trama che tiene incollati alla schermo e i dialoghi brillanti, fatto sta che ‘Downton Abbey’, serie tv articolata in 6 stagioni, ha fatto breccia nel cuore di milioni di spettatori e l’interesse nei confronti della serie non accenna a diminuire, ne è prova il grande fermento alla notizia di un film legato alla serie. ‘Downton Abbey’ è stato trasmesso in molti Paesi del mondo, riscuotendo ovunque vasti consensi di pubblico e critica. La serie, ideata da Julian Fellowes e vincitrice di numerosi premi tra cui Golden Globe e Bafta, racconta la storia di una famiglia nobile inglese, i conti di Grantham – che risiedono nella fittizia tenuta di Downton Abbey nello Yorkshire – e dei loro domestici. La vicenda inizia il 15 aprile 1912, quando il conte di Grantham, Robert Crawley (Hugh Bonneville), apprende della morte dell’unico erede maschio avvenuta durante il naufragio del Titanic. Sorge così la questione spinosa della successione, poiché il conte ha tre figlie e l’unico destinatario della proprietà e della cospicua dote della contessa Dora (Elizabeth McGovern) risulta essere un cugino di terzo grado della famiglia, che svolge la professione di avvocato a Manchester. La contessa madre, Lady Violet (Maggie Smith), inorridisce al pensiero che un parente per nulla sofisticato e per giunta assai dedito al suo lavoro – inclinazione poco aristocratica – possa mettere mano ad una simile fortuna. Ma dopo che l’irreprensibile avvocato, Matthew (Dan Stevens), si presenta alla famiglia, le perplessità iniziali a poco a poco scompaiono, perché il giovane dimostra di possedere molte qualità e manifesta un sincero interesse per la prima figlia del conte, Mary (Michelle Dockery), bella e irrequieta, con la quale vivrà una sofferta storia d’amore messa a dura prova durante la Prima Guerra Mondiale. La serie racconta anche le vicende delle altre due figlie del conte, Edith (Laura Carmichael) e Sybil (Jessica Brown-Findlay), dalle personalità molto diverse. Edith, poco attraente, è gelosa di Mary e non perde occasione di tramare contro la sorella. Sybil è del tutto disinteressata ai fasti dell’alta società e mostra attenzione per alcune tematiche sociali come i diritti della working class e il suffragio femminile. Durante la guerra diventa infermiera dell’ospedale militare e inizia una relazione con lo chauffeur di casa Crawley, Tom Branson (Allen Leech). Le storie ‘dei piani alti’ si intrecciano con quelle dei ‘piani bassi’, dove vive e si muove la servitù, guidata da Charles Carson (Jim Carter), che assiste con gli altri domestici alla contrastata relazione tra il maggiordomo John Bates (Brendan Coyle) e la cameriera Anna Smith (Joanne Froggatt). Nel corso delle stagioni, la serie si è arricchita di nuovi e interessanti personaggi, tra cui Lady Rose MacClare, nipote leggera e scapestrata interpretata da Lily James, vista nei panni di Cenerentola nel film Disney accanto a Richard Madden e Cate Blanchett.

L’ideatore della serie, Julian Fellowes, uno dei più noti scrittori e sceneggiatori britannici, non è nuovo ai period drama: nel 2002 ha vinto l’Oscar per la Migliore Sceneggiatura con ‘Gosford Park’ (la cui ambientazione è sempre del genere ‘upstairs-downstairs’) e ha scritto successivamente i romanzi ‘Snob’ (2004) e ‘Un passato imperfetto’ (2009). Entrambi sono pubblicati da Neri Pozza, così come la sceneggiatura completa della prima stagione di ‘Downton Abbey’.

 

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