RADIOACTIVE, LA SCOPERTA DI MARIE CURIE

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Dedicato a Marie Skłodowska Curie (1867-1934), il film di Majane Satrapi è incentrato sulla straordinaria scoperta della radioattività avvenuta nel 1898 e alle sue implicazioni positive e negative nei decenni successivi. La regista ripercorre la vita della scienziata polacca soffermandosi sugli studi appassionati e sulle ricerche in laboratorio -intrapresi prima di conoscere Pierre Curie, condivisi con il marito fino alla morte di lui e proseguiti negli anni successivi, insieme all’insegnamento universitario- che la portarono a ricevere due premi Nobel, uno per la Fisica nel 1903 e uno per la Chimica nel 1911. Emerge una figura a tutto tondo, una donna intraprendente e determinata, dedita al lavoro e alla famiglia (ebbe due figlie).

Il film inizia nella Parigi del 1934 e presenta una Marie Curie in età matura che viene colta da un malore. Ora sappiamo che la continua esposizione alle radiazioni compromise la sua salute, allora invece non si conoscevano gli effetti nocivi sul corpo umano. Trasportata in ospedale, Marie ripercorre la sua vita in un lungo flashback: dall’arrivo a Parigi per studiare alla Sorbona e l’iniziale chiusura del mondo accademico, all’incontro con Pierre Curie, trasformatosi in un rapporto professionale basato sulla fiducia reciproca e successivamente in un matrimonio d’amore; dalla morte di Pierre alla relazione ‘scandalosa’ con Paul Langevin, un suo collega sposato; dall’onorificenza del Premio Nobel al suo impegno durante la prima guerra mondiale.

Tratto dall’omonimo grahpic novel di Lauren Redniss, pubblicato in Italia da Rizzoli Lizzard nel 2010, ‘Radioactive’ è interpretato da Rosamund Pike, Sam Riley, Anya Taylor-Joy, Simon Russell Beale e Aneurin Barnard. Il film è disponibile in streaming/on demand sulle principali piattaforme, dal 14 ottobre 2020 in dvd.

 

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Valeria Guidotti è l'admin di 'Period Drama News'

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