I FILM IN COSTUME GIRATI IN TOSCANA

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Una gentile e compita signorina della buona società inglese si trova, nei primi anni del Novecento, in visita a Firenze con la sua accompagnatrice. Rimarrà affascinata dai capolavori di piazza della Signoria e della Chiesa di Santa Croce, ma ancor di più da un suo aitante e ‘alternativo’ connazionale che la bacerà con audacia in un campo di grano durante una scampagnata.

E’ la trama di uno dei film di James Ivory più conosciuti, ‘Camera con vista’ (1986), con l’allora esordiente Helena Bonham Carter, omaggio del regista al romanzo di E. M. Forster e alla bellezza della Toscana con i suoi straordinari paesaggi. Un amore, quello tra la Toscana e gli inglesi, che continua da oltre un secolo ed è più forte che mai, a giudicare dal cospicuo numero di cittadini britannici che si sono trasferiti a vivere sulle colline fiorentine e senesi, o che scelgono questo idilliaco angolo d’Italia per trascorrere le vacanze. Che la verdeggiante regione ricca di capolavori medievali e rinascimentali sia una perfetta cornice per i film è cosa assodata. Meno scontato è conoscere il lunghissimo elenco di pellicole italiane e straniere girate in Toscana, non solo nei centri cittadini più importanti, ma anche in piccoli borghi, tra ridenti colline e campagne, lungo il litorale e nelle isole degli arcipelaghi. Molti registi hanno scelto di realizzarvi i loro film e hanno instaurato con questa terra un rapporto stretto, quasi simbiotico. Basti pensare a Paolo Virzì, che ha realizzato due dei suoi film più noti, ‘Ovosodo’ (1997) e ‘N. Io e Napoleone’ (2006) rispettivamente a Capalbio e a Piombino sull’isola d’Elba, luogo dove N. ovvero Napoleone Bonaparte, trascorse il suo primo, transitorio periodo d’esilio.

Oppure ai cineasti che hanno trasposto opere letterarie scegliendo come location ideale la Toscana: Jane Campion con ‘Ritratto di Signora’ (1996), in cui Nicole Kidman, nobildonna oppressa dal marito, si aggira desolata per le sale di Palazzo Pfanner a Lucca, scelto anche da Mario Monicelli nel 1981 come dimora de ‘Il Marchese del Grillo’; Kenneth Branagh ambienta la sua versione della commedia shakespeariana ‘Molto rumore per nulla’ (1993) con Emma Thomspon e Keanu Reeves nella ridente località di Greve in Chianti; Claire People dirige ‘Il trionfo dell’amore’ (2001) con Mira Sorvino ed utilizza come set le dimore storiche della Lucchesia (Villa Mansi, Villa Grabau e Villa Reale di Marlia); Anthony Minghella porta Ralph Fiennes e Juliette Binoche a Viareggio, Pienza, Sant’Anna in Camprena e Massarosa per ‘Il paziente inglese’ (1996); Luchino Visconti traspone il torbido romanzo dannunziano ‘L’innocente’ (1976) con Laura Antonelli e Giancarlo Giannini, e sceglie come location Capannori e San Pancrazio; Franco Zeffirelli gira ‘Romeo e Giulietta’ (1968) tra Tuscania, Pescia e Pienza;  Paolo e Vittorio Taviani (1996) per ‘Le affinità elettive’ di Goethe utilizzano la Villa Medicea di Poggio a Caiano.

Luogo particolarmente amato dai cineasti è Firenze, che ieri come oggi si presta ad essere uno dei set più ricercati, per le straordinarie bellezze architettoniche, i sontuosi palazzi, la magica atmosfera del Lungarno e delle colline circostanti. Il Duomo, piazza della Signoria, gli Uffizi, Palazzo Vecchio, Ponte Vecchio e il Giardino di Boboli sono solo alcuni dei luoghi ‘eletti’ dai cineasti, e sono molti i film girati del tutto o parzialmente a Firenze,  come ‘Un tè con Mussolini’ di Franco Zeffirelli (1999).

Luogo di cultura ed evasione, di grandi spazi naturali e di meraviglie architettoniche senza eguali, la Toscana ha offerto al cinema scorci e spunti, regalando agli spettatori momenti di cinema indimenticabile.

 

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