DANTE 2021: LE MOSTRE PER CELEBRARE I 700 ANNI

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Il 25 marzo si festeggia il Dantedì, Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri istituita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri lo scorso anno. Molte le iniziative in tutte Italia prevista in questa giornata, e numerose le mostre in programma nel 2021 per celebrare i 700 anni della morte del Sommo Poeta. Ne segnaliamo quattro:

‘Tra Dante e Shakespeare, il mito di Verona’.

Alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti di Verona dal 7 maggio al 3 ottobre, prevede il duplice omaggio al Poeta e alla città di Verona, che gli diede “lo primo tuo refugio e ’l primo ostello” (Paradiso, XVII, 70).
La città scaligera, infatti, non è semplicemente lo sfondo della vicenda dantesca, ma ne diventa essa stessa protagonista. Questa specificità, che la caratterizza rispetto alle altre città dantesche, viene valorizzata attraverso un itinerario cittadino che, tramite l’ausilio di una mappa cartacea appositamente realizzata, porta il visitatore alla riscoperta di ventun luoghi – tra piazze, palazzi, chiese, emergenze monumentali in città e nel territorio – direttamente legati alla presenza del Poeta, dei suoi figli ed eredi, e a quelli di tradizione dantesca. L’esposizione presso la Galleria d’Arte Moderna costituisce un omaggio all’esilio veronese di Dante e al legame tra Verona e il Poeta che, nel corso dei secoli, continuò ad alimentarsi dando origine a una ricca produzione artistica.
Il progetto espositivo prevede una selezione di oltre 100 opere tra dipinti, sculture, opere su carta, tessuti e testimonianze materiali dell’epoca scaligera, codici manoscritti, incunaboli e volumi a stampa in originale e in formato digitale provenienti dalle collezioni civiche, dalle biblioteche cittadine, da biblioteche e musei italiani ed esteri. La mostra copre un arco cronologico compreso tra Trecento e Ottocento e si sviluppa in due nuclei tematici principali: il primo intende ricostruire il rapporto tra Dante, Verona e il territorio veneto nel primo Trecento, mentre il secondo si concentra sul revival ottocentesco di un medioevo ideale tra Verona e il Veneto.

«Onorevole e antico cittadino di Firenze». Il Bargello per Dante

A Firenze al Museo del Bargello dal 21 aprile al 31 luglio, una mostra dedicata alla ricostruzione del rapporto tra Dante e Firenze: dagli anni immediatamente successivi alla morte del poeta fino agli anni Cinquanta del Trecento, presentandone gli attori, le iniziative, i luoghi e i temi. L’esposizione, curata da Luca Azzetta, Sonia Chiodo e Teresa De Robertis, professori dell’Università di Firenze, vedrà esposti oltre cinquanta tra manoscritti e opere d’arte provenienti da biblioteche, archivi e musei di assoluto prestigio internazionale, e presenterà le tappe e i protagonisti della ricostruzione postuma del rapporto tra Firenze, l’Alighieri e la sua opera, nel secondo quarto del Trecento. Si tratta di copisti, miniatori, commentatori, lettori, volgarizzatori, le cui vicende professionali e umane si intrecciano fittamente, restituendo l’immagine di una città che sembra trasformarsi in uno scriptorium diffuso, al centro del quale campeggia la Commedia, e in cui i libri circolano con abbondanza e prendono vita nuove soluzioni artistiche e codicologiche proprio in relazione al poema dantesco.

‘Dante. La visione dell’arte’

Ai Musei San Domenico di Forlì dal 1 aprile all’11 luglio, la mostra affronta un arco temporale che va dal Duecento al Novecento. Per la prima volta, l’intimo rapporto tra Dante e l’arte viene interamente analizzato e ricostruito, presentando gli artisti che si sono cimentati nella grande sfida di rendere in immagini la potenza visionaria di Dante, delle sue opere ed in particolare della Divina Commedia, o hanno trattato tematiche simili a quelle dantesche, o ancora hanno tratto da lui episodi o personaggi singoli, sganciandoli dall’intera vicenda e facendoli vivere in sé. Circa cinquanta, tra dipinti, sculture e disegni, le opere che le Gallerie degli Uffizi, coorganizzatrici del grande evento espositivo, hanno messo a disposizione di Dante. La visione dell’arte. Tra queste, un corpus di disegni a tema di Michelangelo e di Zuccari. I celebri ritratti del Poeta di Andrea del Castagno e di Cristofano dell’Altissimo. E poi l’Ottocento con Nicola Monti, Pio Fedi, Giuseppe Sabatelli, Raffaello Sorbi e il capolavoro di Vogel von Volgestein, Episodi della Divina Commedia.

‘Inferno’

Alle Scuderie del Quirinale di Roma dal 5 ottobre al 9 gennaio 2022, una grande rassegna sull’Inferno dantesco a cura dello storico dell’arte Jean Clair, con centinaia di opere provenienti da 10 paesi.

ISPIRAZIONI: DANTE NELLO SCENEGGIATO RAI

‘Vita di Dante’ (1965) di Vittorio Cottafavi, con Giorgio Albertazzi e Ileana Ghione.

 

 

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